I cristiani sono tutti uguali

Il Roccia fa pochissimi video, lo sanno tutti, ci sono le prove. Il fatto è che non ci sono portato. Non mi sarei mai spettato però che il video più visto e commentato del mio canale YouTube sarebbe stato il video su Danilo Valla (aka Testoh).

Oddio, i commenti sono quasi tutti di bimbiminkia anonimi che creano un account apposta per commentare il mio video. Però, sono soddisfazioni. Ogni tanto per fortuna anche su +YouTube ci si imbatte in qualche persona normale. Ed è così che ho iniziato a dialogare con +Michele Roberto Petraroli. È un cattolico, ciononostante è intelligente, educato e aperto al confronto.

La battuta che ho fatto (è una battuta, #effatevelanarisata!) introduce a bomba l'argomento di questo post: si può dare un giudizio generale sui cristiani? In altre parole, aveva ragione Hitler quando diceva "Ammazza, ammazza tutta 'na razza" o bisogna giudicare ognuno in base a quello che fa?

Quello che penso io

Personalmente, non ho un giudizio sui "cristiani" più di quanto non ne abbia sui "gay", sui "neri", sui "pugliesi", sui "biondi" o su qualsiasi altro gruppo umano. Io penso che ogni uomo vada giudicato per quello che fa e per quello che sceglie.

Questo significa che non esistono i gruppi, le etnie, le culture?
Assolutamente no.
Allora significa che ci sono caratteristiche comuni?
Assolutamente sì.
Lo stesso vale per i cristiani?
Assolutamente forse

E ora mi spiego: i gruppi esistono, ci mancherebbe. I gay esistono. I calabresi esistono. Gli interisti esistono. Così come in generale esistono "gli uomini" e "le donne". Sono generalizzazioni. Un po' come quando da piccoli ci facevano trovare il minimo comun denominatore (lo imparano ancora i bambini oggi il minimo comun denominatore? O ci pensa Google?). Ogni generalizzazione è una riduzione, cioè si perdono alcuni particolari. È un po' come un setaccio: passa solo quel determinato numero di caratteristiche, le altre vengono cancellate. Più ampia è la generalizzazione più setacci si devono passare, fino a che non rimane manco un atomo, come nelle diluizioni dell'omeopatia.

Le caratteristiche che fanno da comun denominatore sono dati oggettivi: le lesbiche sono donne attratte sentimentalmente e fisicamente da altre donne. I romani sono persone che sono nate o abitano a Roma. Gli juventini sono tifosi della Juve, i neri sono persone con la pelle scura etc.

Se invece dico che "i neri hanno il ritmo nel sangue" o "i napoletani sono espansivi" o "i gay sono sensibili" dico una stronzata. Non sono dati oggettivi. Anche se sono credenze diffuse, non è così. Ci sono abitanti di Bolzano iperespansivi e impiccioni e abitanti di Napoli musoni e discreti, ci sono gay "artistici" e gay grezzi come la corteccia di una quercia, ci sono brasiliani allegri e brasiliani depressi (io anni fa sono stato con un brasiliano che una veglia funebre era più entusiasmante).

I pregiudizi

Se devi fare una battuta, una barzelletta o un discorso così-a-tirare-via, questi "denominatori" funzionano. Ma è ovvio che solo gli idioti, Borghezio e Giovanardi possono essere convinti che i denominatori sono cose reali.

Elogiare o condannare tutte le persone di un gruppo in quanto appartenenti a quel gruppo si chiama pregiudizio. Se conosco un africano che ruba è falso dire che "gli africani rubano". Se conosco una lesbica intelligente sarebbe idiota dire che "le lesbiche sono intelligenti".

Riassumendo: dire "i nazisti sono razzisti" è giusto (fa parte della definizione del gruppo), dire i romani abitano a Roma è giusto, dire i gay sono attratti da uomini è giusto. Dire che i nazisti sono pigri è sbagliato, dire che i romani sono ladri è sbagliato, dire che i gay sono eleganti è sbagliato.

Per i cristiani funziona diversamente

Per i cristiani dovrebbe funzionare allo stesso modo. Dovrebbe. Ma invece no.

L'unico minimo comun denomiatore dei cristiani dovrebbe essere che hanno determinate convinzioni. Lo stesso  si può dire dei buddhisti, degli islamici, degli juventini, dei renziani, dei nerd e dei vegetariani.

Se uno dicesse che "i gay sono stronzi" o "i romani sono ladri" mi incazzerei come una biscia. Ne ho conosciuti tanti di romani ladri e di gay stronzi (più di quanti mi sarebbe piaciuto), ma se uno generalizza ci mette in mezzo anche me e non ha il diritto di farlo perché essere romano significa semplicemente  abitare o essere nati a Roma. Punto. Le caratteristiche morali appartengono al singolo romano e solo a lui vanno attribuite.

Bisognerebbe fare così anche con i cristiani. Peccato però che i cristiani affermanco che le caratteristiche morali appartengono a ciascuno di loro in quanto parte del gruppo, le caratteristiche morali sono parte costitutiva dell'essere cristiano in quanto cristiano: i cristiani sono misericordiosi, i cristiani sono onesti, i cristiani sono miti e umili di cuore, i cristiani sono leali, i cristiani non fanno le corna, i cristiani pagano le tasse, i cristiani sono gioiosi etc.

Ogni cristiano è un portavoce

I cattolici (un sottogruppo dei cristiani) affermano addirittura che con il battesimo e ancora di più con la cresima ciascuno di loro è testimonial del cattolicesimo. Non un semplice membro del club ma un portavoce ufficiale. anzi, di più: affermano che la chiesa non è un ideale o un'idea astratta ma sono ciascuno di loro. Nel loro testo sacro infatti c'è scritto: "Chi accoglie voi accoglie me, voi siete un solo corpo, siete le membra del corpo, dal vostro amore vi riconosceranno" etc.

Allora, se le cose stanno così, la logica vorrebbe che se io voglio farmi un'idea di cos'è il cattolicesimo, basta che guardo cosa fanno i suoi membri. Ma i cattolici e la logica non vanno d'accordo. Infatti se dici: "Ma quei cristiani vanno in guerra, usano i fucili e uccidono persone" (e vanno pure a messa nella tenda del campo base), quegli altri cristiani hanno abusato di bambini, quegli altri non pagano le tasse, i miei vicini di casa cristiani sono disonesti e scontrosi... Ecco che loro ti dicono: "Eh no, loro vanno giudicati singolarmente".
Per usare la loro metafora, è un po' come dire:
"Sei un nero" "No, non è vero". "Come no! Hai le braccia nere, le gambe nere, il petto nero..:" "Che c'entra, quelle sono solo le mie membra".

Roccia dixit

Personalmente continuo a pensare che essere cristiani è come essere membri di una bocciofila. Hai una tessera di un club, ma questo non fa di te una persona migliore o diversa dalle altre.

Ma finché i cristiani continueranno a proclamarsi una novità, un lievito, moralmente migliori e non equiparabili agli altri non in quanto singoli ma in quanto cristiani, allora tutti avranno il diritto di giudicarli moralmente non quanto singoli ma in quanto cristiani.

PS. Se qualcuno mi dice che essere giusti, misericordiosi, portare "la gioia della buona novella", amare il prossimo, soccorrere i deboli etc. non fanno parte dell'essere cristiani ma sono scelte dei singoli (come i singoli gay scelgono se essere sensibili o no, pigri o no, onesti o no, cafoni o no, ma questo non fa parte dell'essere omosessuale), allora cambio idea tranquillamente.

I selfie li abbiamo inventati noi

Obama si selfia con le presidentesse al funerale di Nelson Mandela.
Gli attori di Hollywood si selfieggiano sorridenti e beati all'ombra del maschione dorato dell'Oscar.
I senatori americani, i regbisti manzi e i giocatori di beisbol si selfiano ignudi e iperdotati davanti allo specchio del bagno inviandolo alla ragazze per fare gli sboroni e dopo 5 nanosecondi sono sulle prime pagine dei giornali di gossip.
Feisbuk pullula di selfie che manco le castagne alla sagra delle castagne: i bimbiminkia si sparano le pose gonfiando i bicipituzzi e i pettoralini e postandole compulsivamente sullo status.
I nerd spammano i loro cadenti panzuti e occhialuti corpi color scamorza su gugolpiù e su tumblero.

Ora persino Raffaella Carrà, nume tutelare di tutti gli omosessuali del mondo latino, posta su tuitter un selfie sorridente e biondoplatino very raffaellacarresco!

Ma diciamoci la verità: noi facevamo i selfie quando ancora non si chiamavano selfie e non era di moda.

Le chat gay erano piene di autoscatti rigorosamente con sfondo tazza-bidet-doccia-mattonelle. Facevamo i selfie quando non esistevano i cellulari a 300 straminkiapixel e si vedeva solo una macchia opaca e sfocata, che a seconda dell'umore e del grado di arrapamento di chi guardava poteva somigliare a Rocco Siffredi o ad Arisa.

Insomma, i selfie li abbiamo inventati noi.
Rassegnatevi.

Italian Gay Blog Awards

Ho appena scoperto di essere stato candidato per ben 2 categorie del prestigioso Italian Gay Blog Awards: attualità e umorismo. Volevano anche nominarmi per miglior attore protagonista ma io sono schivo, sono timido, non sono protagonista, lo sanno tutti, ci sono le prove.

Che dire: se vincerò prometto di devolvere tutto ai bambini poveri e alla guerra nel mondo e il segreto della mia bellezza è che mangio tutto ma proprio tutto eh sono golosissimo soprattutto la cioccolata perché sono orgoglioso di essere italiano soprattutto ora che anche l'Italia hai due marò nell'India che voglio salutare e voglio salutare anche il mio manager e se proprio devo fare un calendario nudo che sia nudo artistico, eh.

Avete tempo fino alle ore 23:59 del 12 marzo 2014 per votarmi.
Che aspettate? Votatemi, no?

Per votarmi dovete avere l'accaunt feiscbuk.
Se non avete l'accaunt feisbuk non potete votarmi.
Ma del resto se non avete l'accaunt feisbuk non lo voglio il vostro voto perché significa che siete sfigati come Fabio Fazio.
(Apparte Mastrolindo che feisbuk non ce l'ha ma non è sfigato ed è tuttunaltracosa, che mastrolindo sarebbe il mio compagno per chi non lo sapesse).



PS. Se vi state chiedendo cosa sono gli Italian Gay Blog Awards, significa che siete capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre capre.

E se Vittorio Sgarbi chiede il copyright, 'fanculo! (oh, no ora devo dare il copyright pure a Grillo!).

Andate a votare direttamente sul sito degli Italian Gay Blog Awards - che, tra parentesi, è davvero ben fatto, chiaro, graficamente efficace. Che già solo per questo il mio personale premio va senza alcun dubbio a chi l'ha messo in piedi e curato.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...