Nostradamus aveva predetto la Rivoluzione francese, la bomba atomica, l'ascesa al potere di Adolf Hitler e gli attacchi dell'11 settembre al World Trade Center. Lo sanno tutti, chiedete a chi vi pare.
Comunque continuo a preferire la profezia di san Malachia. E se gli scienziati non si ostinassero a nascondere la verità per un oscuro complotto ai danni della popolazione mondiale, tutti conoscerebbero il potere dei sensitivi e l’utilità dell’oroscopo e finalmente gli ufi ci riterrebbero abbastanza evoluti da potersi mostrare a noi così come sono, senza travestirsi da Cher o da Zichichi, e Atlantide risorgerebbe e l’Impregilo e l’Eni avrebbero l’appalto per pulirla dalle alghe e per ricostruire case a prova di maremoto, come l’ospedale di L'Aquila e la casa degli studenti in Abruzzo.
Riguardo all’astrologia psicologica abbiamo detto parecchio nel post precedente, ma io mi spingerei più oltre. Secondo me non solo i Capricorno sono diplomatici e materialisti, ma sono certo che quelli nati di giovedì sono avari e quelli che hanno i capelli biondi sono dei sognatori e quelli con un neo sulla spalla sinistra sono degli allupati. Domandate pure a chi vi pare, vedrete che lo sanno tutti.
venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
L’oroscopo e i sensitivi/1
Quelli del Cancro sono tenaci, irascibili e fedeli.
Lo sanno tutti. Chiedete a chi vi pare.
E quelli della Vergine sono ansiosi, perfezionisti e snob. I Gemelli sono ipocriti e hanno una vita doppia. I Leone sono vanitosi, determinati e assertivi. Gli Scorpione sono passionali. Gli Acquario sono creativi e lunatici. E quelli dell’Ofiuco? Non si sa come sono, ma di sicuro qualche caratteristica ce l’avranno anche loro.
La scienza ufficiale si rifiuta di ammettere che ci sia qualche relazione tra i segni zodiacali e i tratti di personalità. Ma del resto la scienza ufficiale si rifiuta anche di ammettere che sotto le zampe della Sfinge c’è una camera segreta in cui sono custoditi i papiri di Atlantide. E anzi si rifiuta anche di credere che Atlantite sia mai esistita, mentre invece è esistita, conosceva la dottrina della sfera, è stata fondata dagli ufi, aveva un vilaggio Francorosso con camere vista maremoto e nei giardini della preesistenza c’era un baretto che faceva dei mojito spettacolari.
Lo sanno tutti. Chiedete a chi vi pare.
Il fatto è che siamo vittime di un complotto universale. Ci sono le prove inconfutabili che gli ufi hanno fatto un pit-stop a Roswell, ma non vogliono dircelo. Ci sono le prove che l’aloe guarisce tutto, dall'alitosi alla ischemia cerebrale, dai brufoli alle metastasi epatiche, ma non vogliono dircelo. Ci sono le prove che la muraglia cinese è stata progettata da Renzo Piano, ma non vogliono dircelo (magari si vergognano). Ci sono le prove che i segni zodiacali sono mille volte più precisi di qualsiasi test psicologico, ma continuano a negarlo. Ci sono le prove che questo è il penultimo papato perché con il prossimo verrà eletto Petrus Romanus - no, non è il nome di un amaro. È, secondo le profezie di san Malachia, il nome che adotterà l’ultimo papa, cioè quello dopo Josephine. Però Malachia e Nostradamus non avevano predetto che il penultimo papa sarebbe stato una papessa, magari hanno scambiato la Josephine per un uomo. O per Gollum. O forse avevano la visione in digitale terrestre e l’immagine non si vedeva bene. Sta di fatto che la scienza ufficiale nega anche questa profezia. Dico io, per una volta che le profezie danno una buona notizia, che vi costa ammettere che ci sono le prove e che lo sanno tutti? E invece no, perché gli scienziati ordiscono un complotto universale contro l’umanità. Chiedete a chi vi pare.
Lo sanno tutti. Chiedete a chi vi pare.
E quelli della Vergine sono ansiosi, perfezionisti e snob. I Gemelli sono ipocriti e hanno una vita doppia. I Leone sono vanitosi, determinati e assertivi. Gli Scorpione sono passionali. Gli Acquario sono creativi e lunatici. E quelli dell’Ofiuco? Non si sa come sono, ma di sicuro qualche caratteristica ce l’avranno anche loro.
La scienza ufficiale si rifiuta di ammettere che ci sia qualche relazione tra i segni zodiacali e i tratti di personalità. Ma del resto la scienza ufficiale si rifiuta anche di ammettere che sotto le zampe della Sfinge c’è una camera segreta in cui sono custoditi i papiri di Atlantide. E anzi si rifiuta anche di credere che Atlantite sia mai esistita, mentre invece è esistita, conosceva la dottrina della sfera, è stata fondata dagli ufi, aveva un vilaggio Francorosso con camere vista maremoto e nei giardini della preesistenza c’era un baretto che faceva dei mojito spettacolari.
Lo sanno tutti. Chiedete a chi vi pare.
Il fatto è che siamo vittime di un complotto universale. Ci sono le prove inconfutabili che gli ufi hanno fatto un pit-stop a Roswell, ma non vogliono dircelo. Ci sono le prove che l’aloe guarisce tutto, dall'alitosi alla ischemia cerebrale, dai brufoli alle metastasi epatiche, ma non vogliono dircelo. Ci sono le prove che la muraglia cinese è stata progettata da Renzo Piano, ma non vogliono dircelo (magari si vergognano). Ci sono le prove che i segni zodiacali sono mille volte più precisi di qualsiasi test psicologico, ma continuano a negarlo. Ci sono le prove che questo è il penultimo papato perché con il prossimo verrà eletto Petrus Romanus - no, non è il nome di un amaro. È, secondo le profezie di san Malachia, il nome che adotterà l’ultimo papa, cioè quello dopo Josephine. Però Malachia e Nostradamus non avevano predetto che il penultimo papa sarebbe stato una papessa, magari hanno scambiato la Josephine per un uomo. O per Gollum. O forse avevano la visione in digitale terrestre e l’immagine non si vedeva bene. Sta di fatto che la scienza ufficiale nega anche questa profezia. Dico io, per una volta che le profezie danno una buona notizia, che vi costa ammettere che ci sono le prove e che lo sanno tutti? E invece no, perché gli scienziati ordiscono un complotto universale contro l’umanità. Chiedete a chi vi pare.
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superstizione
mercoledì 25 novembre 2009
L'anno che i trans battevano
Sia ben chiaro: non ho nessuna intenzione di parlare di Twilight.
Da quando è uscito il secondo film della serie, tutti i blog non parlano d'altro: e quanto è sfigato il vampiro, e quanto è bono Taylor Lautner, e quanto sono poracce le quindicenni grassone e baffute che hanno aspettato per ore davati ai cinema, e che je farei io ai lupi mannari, e quanto è cessa la protagonista, e quanto se la tira, e perché non fanno vedere di più Kellan Lutz in mutande e perché non ci sono licantropi omosessuali... Che poi, brutto pirla, se volevi vedere un film hardpornosexgayo potevi andarti ad affittare un dvd al Blockbuster, invece di sfrangerti i maroni per due ore al cinema e di ammorbare il web con le lamentele su quanto sia brutto New Moon. Secondo me è colpa del titolo: si aspettavano Sailor Mercury e la Principessa di Silver Millennium, e invece si sono ritrovati con la versione adolescenziale di Underworld (che già non era esattamente un film d'essai per astrofisici nucleari) e ci sono rimasti male.
Voglio invece parlare di trans. Ok, ok, il tema è ancora più sputtanato (l'allusione è involontaria) di Twilight, ma almeno è più interessante. In televisione e sui giornali da Marrazzo in poi si parla solo di questo. Non si capisce come abbiano fatto fino ad ora a riempire i palinsesti. Grazie all'innovativa tecnologia del digitale terrestre e ai suoi numerosissimi e interessantissimi canali, infatti, potete vedere (pixelate e crashate) centinaia di trans che neanche al gheipride.
Da quando è uscito il secondo film della serie, tutti i blog non parlano d'altro: e quanto è sfigato il vampiro, e quanto è bono Taylor Lautner, e quanto sono poracce le quindicenni grassone e baffute che hanno aspettato per ore davati ai cinema, e che je farei io ai lupi mannari, e quanto è cessa la protagonista, e quanto se la tira, e perché non fanno vedere di più Kellan Lutz in mutande e perché non ci sono licantropi omosessuali... Che poi, brutto pirla, se volevi vedere un film hardpornosexgayo potevi andarti ad affittare un dvd al Blockbuster, invece di sfrangerti i maroni per due ore al cinema e di ammorbare il web con le lamentele su quanto sia brutto New Moon. Secondo me è colpa del titolo: si aspettavano Sailor Mercury e la Principessa di Silver Millennium, e invece si sono ritrovati con la versione adolescenziale di Underworld (che già non era esattamente un film d'essai per astrofisici nucleari) e ci sono rimasti male.
Voglio invece parlare di trans. Ok, ok, il tema è ancora più sputtanato (l'allusione è involontaria) di Twilight, ma almeno è più interessante. In televisione e sui giornali da Marrazzo in poi si parla solo di questo. Non si capisce come abbiano fatto fino ad ora a riempire i palinsesti. Grazie all'innovativa tecnologia del digitale terrestre e ai suoi numerosissimi e interessantissimi canali, infatti, potete vedere (pixelate e crashate) centinaia di trans che neanche al gheipride.
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martedì 24 novembre 2009
Il Palestratone
Guardatevi intorno in ufficio: per il calcolo della probabilità avrete almeno un collega Palestratone. Il Palestratone non è un comune frequentatore di palestra: per lui la sala pesi, i bilanceri, i cardiofrequenzimetri e le lat-station rappresentano l’habitat naturale perfetto. Il suo appartamento infatti è arredato al 40% dall’Ikea e al 60% dalla Technogym.
Il vero Palestratone ha la fissazione per la forma fisica. I suoi due principali interessi sono il fitness e l’informatica (ovvero la playstation, il cellulare e l’auricolare bluethoot). Sfoggia tutto l’anno un’abbronzatura color mogano da far invidia a un primario. Il suo abbigliamento è costituito da magliette iperaderenti in microfibra, con un accenno di manica durante l’inverno e smanicate durante l’estate (solo i più esperti riescono a cogliere la differenza). Nei mesi freddi sostituisce i jeans con pantaloni di pelle e stivaletti di caimano. Quando cammina cigola e scricchiola come la porta di un film horror. I jeans sono così attillati che si può vedere perfino il drago tatuato sulla natica destra.
Già, perché il Palestratone d.o.c. ha la mania dei tatuaggi e se li fa disegnare nei recessi più improbabili. I più gettonati tuttavia sono il bracciale di filo spinato sul braccio destro e il nome della propria donna sul petto, cosa che complica un po’ le cose quando questa lo molla per un commercialista altoatesino. I più originali si fanno tatuare un tribale sul collo, il nome della squadra di calcio in caratteri romani o una scritta giapponese sulla spalla. Non mancano neppure le simpatiche svastiche sugli addominali e Greta Garbo sull’inguine. Il Palestratone, infatti, molto spesso è di idee vagamente destroidi, anche se parlare di idee in un Palestratone è comunque improprio e da intendere in modo puramente metaforico. Sebbene possa sembrare razzista per l’atteggiamento ostile che ha nei confronti di stranieri, omosessuali e donne al volante, le sue convinzioni politiche e culturali sono fondate e ragionate come un discorso di Gasparri.
Il vero Palestratone ha la fissazione per la forma fisica. I suoi due principali interessi sono il fitness e l’informatica (ovvero la playstation, il cellulare e l’auricolare bluethoot). Sfoggia tutto l’anno un’abbronzatura color mogano da far invidia a un primario. Il suo abbigliamento è costituito da magliette iperaderenti in microfibra, con un accenno di manica durante l’inverno e smanicate durante l’estate (solo i più esperti riescono a cogliere la differenza). Nei mesi freddi sostituisce i jeans con pantaloni di pelle e stivaletti di caimano. Quando cammina cigola e scricchiola come la porta di un film horror. I jeans sono così attillati che si può vedere perfino il drago tatuato sulla natica destra.
Già, perché il Palestratone d.o.c. ha la mania dei tatuaggi e se li fa disegnare nei recessi più improbabili. I più gettonati tuttavia sono il bracciale di filo spinato sul braccio destro e il nome della propria donna sul petto, cosa che complica un po’ le cose quando questa lo molla per un commercialista altoatesino. I più originali si fanno tatuare un tribale sul collo, il nome della squadra di calcio in caratteri romani o una scritta giapponese sulla spalla. Non mancano neppure le simpatiche svastiche sugli addominali e Greta Garbo sull’inguine. Il Palestratone, infatti, molto spesso è di idee vagamente destroidi, anche se parlare di idee in un Palestratone è comunque improprio e da intendere in modo puramente metaforico. Sebbene possa sembrare razzista per l’atteggiamento ostile che ha nei confronti di stranieri, omosessuali e donne al volante, le sue convinzioni politiche e culturali sono fondate e ragionate come un discorso di Gasparri.
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lunedì 23 novembre 2009
Effeminate Alley
Siccome a Roma non ci facciamo mancare niente, anche noi abbiamo la gheistreet. Proprio come a Amsterdam e a Los Angeles.
Cioè, più o meno.
Diciamo che più che una gay street (strada frocia) è una effeminate alley (vicolo effeminato). Sì, perché da noi la gheistreet si riduce a: 1) un bar-pub-pizzeria-primipiatti-lounge-disco omosex; 2) un baretto gayfriendly (friendly di giorno e gay di notte) e 3) una gelateria bear, con gli orsacchiotti appesi alle pareti e gusti denominati "ciocosadomaso", "leatherlemon", "fiordilatex" e "cremadmirer".
Fine della gheistreet.
Ah no, scordavo che c'è pure il bar lesbo. In realtà, i proprietari non si sono ancora accorti che è un bar lesbo, eppure ogni sera squadroni di vaginofile bivaccano lì. E dire che non è tanto difficile accorgersi che quel bar è frequentato da lesbiche: quando ci passi davanti le vedi a gruppetti di 6-7 che giocano a pallone, palleggiando che neanche Pelé ai tempi del pallone d'oro. Oppure quasi ogni sera si menano dandosele di santa ragione (non come i gay, che quando litigano si insultano da una sponda del Tevere all'altra, minacciano sputtanamenti su facebook, suicidi per amore e maledizioni voodoo, senza mai passare alle mani). Sinceramente non sono mai entrato nel bagno del bar lesbo, ma sospetto che lì dentro si depilino le gambe con una roncola e si limino le unghie con la carta abrasiva per tank. L'unica cosa che le lesbiche fanno come tutte le altre femmine è discutere. Ore e ore di interminabili discussioni.
Cioè, più o meno.
Diciamo che più che una gay street (strada frocia) è una effeminate alley (vicolo effeminato). Sì, perché da noi la gheistreet si riduce a: 1) un bar-pub-pizzeria-primipiatti-lounge-disco omosex; 2) un baretto gayfriendly (friendly di giorno e gay di notte) e 3) una gelateria bear, con gli orsacchiotti appesi alle pareti e gusti denominati "ciocosadomaso", "leatherlemon", "fiordilatex" e "cremadmirer".
Fine della gheistreet.
Ah no, scordavo che c'è pure il bar lesbo. In realtà, i proprietari non si sono ancora accorti che è un bar lesbo, eppure ogni sera squadroni di vaginofile bivaccano lì. E dire che non è tanto difficile accorgersi che quel bar è frequentato da lesbiche: quando ci passi davanti le vedi a gruppetti di 6-7 che giocano a pallone, palleggiando che neanche Pelé ai tempi del pallone d'oro. Oppure quasi ogni sera si menano dandosele di santa ragione (non come i gay, che quando litigano si insultano da una sponda del Tevere all'altra, minacciano sputtanamenti su facebook, suicidi per amore e maledizioni voodoo, senza mai passare alle mani). Sinceramente non sono mai entrato nel bagno del bar lesbo, ma sospetto che lì dentro si depilino le gambe con una roncola e si limino le unghie con la carta abrasiva per tank. L'unica cosa che le lesbiche fanno come tutte le altre femmine è discutere. Ore e ore di interminabili discussioni.
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venerdì 20 novembre 2009
Tre cose per cui vale la pena vivere a Roma
Ci sono 3 cose per cui vale la pena vivere a Roma.
Le avventure di Rubicchio. Chi vive a Roma e fa parte dello 0.6% di persone che non usa la macchina anche per andare a comprare le sigarette al bar sotto casa, può vedere sugli schermi della metro il cartoon di Rubicchio. In certe scene ha delle espressioni geniali (tipo quando balla in discoteca con le ragazze o quando il gatto d'oro gli graffia la faccia). Chiaramente solo sulla linea A, perché la linea B ha dei vagoni moderni quanto la navetta spaziale di Spazio 1999. Anzi, probabilmente hanno riciclato il set della Base Lunare Alpha per farci la metro. Una volta ho anche visto Maya vestita da controllore dell'ATAC che ad un certo punto si è trasformata in aquila per inseguire un tizio che non ha vidimato il biglietto. Comunque sempre meglio del trenino per Ostia che ha i vagoni con il fascio littorio e i sedili di legno e d'estate raggiunge temperature da forno crematorio.
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