Che poi il termine stesso "volgare" esprime un fortissimo classismo: significa che le parole "del volgo" (cioè del popolo) sono sconce e riprovevoli, mentre il linguaggio dei nobili è "pulito" e benedetto da dominiddio. In realtà, non c'è mai stato linguaggio più trasudante ipocrisia, malvagità, inganno e superbia di quello usato a corte ("cortese"). Molto meglio un vaffa detto di cuore da un'anziano contadino ciociaro che il politically correct dei salotti bene, esteriormente lucido e levigato, ma marcio fino al midollo.
A beneficio degli stranieri che stanno imparando la lingua italiana e di tutti gli appassionati di linguistica, illustrerò l'etimologia del termine, alcuni esempi e l'uso di locuzioni comuni e derivate.
Etimologia
Gli studiosi non sono concordi sull'origine del termine. La versione più gettonata è quella che lo indica come contrazione di capezzolo (cap[ezz]o) che a sua volta deriva dal latino capìtium e quindi da càput, cioè testa (vedi Vocabolario etimologico di Ottorino Pianigiani). Non a caso a Roma, Caput Mundi, questa parola è molto utilizzata... Wikipedia propone come più attendibile, invece, l'interpretazione dei linguisti Angelo Prati e Glauco Sanga, secondo i quali càzzo deriva dal latino cattia (="mestolo"). A mio avviso, si può anche ipotizzare come radice del termine il verbo latino càpio (=prendere, afferrare, conquistare...) dal quale, tra l'altro, deriva anche il verbo marinaresco "cazzare" (cazzare la randa).Usi del termine
Oltre alla citata wikipedia, vi consiglio di leggere il capitolo su "Càzzo e altre parolacce" della Grammatica pratica dell'italiano dalla A alla Z di Max Bocchiola e Ludovico Gerolin e il capitolo "Sticazzi: etimo e cenni storici" da Il metodo sticazzi di Carla Ferguson Barberini. Ecco alcuni esempi di uso comune:Rafforzativo
In genere accompagna i pronomi chi e che cosa e gli avverbi come, dove quando e perché. Può anche essere utilizzato secondo lo stile anglosassone in cui il termine càzzo viene inserito in qualsiasi punto della frase per enfatizzarne il significato.- (Che) cosa càzzo vuoi? - sottintende che la tua richiesta, qualunque essa sia, non è beneaccetta
- Chi càzzo credi di essere? - equivalente: abbassa la cresta
- Cosa càzzo state facendo? - ciò che state facendo è oltremodo inopportuno e sbagliato
- Come càzzo funziona questo telecomando? - questo aggeggio è complicato e la cosa mi irrita
- Questo càzzo di frullatore non funziona - la colpa del malfunzionamento è del frullatore, per cui lo detesto e desidero frantumarlo in mille pezzi
- Dove càzzo sei? - non mi interessa sapere davvero dove ti trovi: dovresti essere qui o in qualsiasi altro posto e non ci sei, quindi ti odio
- Perché càzzo non hai risposto al mio sms? - non c'è scusa che regga: sei colpevole
Sostitutivo di "niente"
- Non ho fatto un càzzo tutto il giorno - ho poltrito (--> fancazzista)
- Nella scatola non c'è un càzzo - mi aspettavo ci fosse qualcosa, ma non c'è alcunché
- Non c'ho capito un càzzo - non mi è risultato chiaro ciò che mi hai detto
- marito: Che si mangia per cena? moglie: Un càzzo - se vuoi la cena preparatela da te (--> 'sto cazzo)
Esclamazione
- Càzzo! - può essere sostituito con qualsiasi altra parolaccia, soprattutto se comprende suini e donne che fanno mercato del proprio corpo
- Ti ho detto vieni qui, càzzo! - è l'ultimo avvertimento prima che mi arrabbi sul serio
- Vada a bordo, càzzo - orsù, non sia vigliacco e torni al proprio posto
- Oh, càzzo! - in genere viene detta quando il coito non era previsto o si è rotto il preservativo
- Eccheccàzzo! - suvvìa, ma insomma
- Dài, càzzo! - sbrigati, non pensare solo ai minipony
Locuzioni e Accezioni comuni
Quando il termine càzzo è declinato con dei suffissi o unito ad altri termini può generare un'infinità di espressioni dai significati più disparati. Consapevole del fatto che sono solo una minima parte, ecco alcuni esempi:- cazzàta - può indicare un errore più o meno grave (ho fatto una cazzata!) oppure un oggetto di scarso valore (mah, non ti aspettare niente, ti ho comprato giusto una cazzàta; quel film era proprio una cazzàta madornale)
- cazzéggio - espressione molto apprezzata nelle chat, indica un'attività afinalistica (che fai? cazzeggio) oppure è sinonimo di attività ludica ma disimpegnata
- cazzùto - si dice di una persona particolarmente forte di carattere (o anche fisicamente), sia in senso positivo che in senso negativo
càzzo + preposizione semplice
- faccia di càzzo - viene utilizzato per indicare una persona frontata, che non ha pudore di farsi vedere in giro nonostante le proprie colpe (da non confondere con --> alla faccia del càzzo)
- testa di càzzo - espressione non proprio lusinghiera che indica una persona perfida
- incazzàrsi/incazzatùra - arrabbiarsi, ira
càzzo + preposizione articolata
- levati dal càzzo - gradirei che la portassi la tua persona altrove
- col càzzo - in genere viene usato come risposta ad una proposta ritenuta inaccettabile e, per enfatizzarne il significato, è spesso accompagnato dal gesto dell'ombrello
- mi stai sul càzzo - non godi della mia simpatia
- fare le cose alla càzzo di cane - sinonimo di fare le cose alla carlona, in modo raffazzonato, con poca cura e perizia
- alla faccia del càzzo! - commento pieno di stupore
- politico del càzzo (ma anche qualsiasi altra carica, professione e oggetto) - dispregiativo piuttosto frequente che mette in luce la pochezza o l'acrimonia di qualcuno o qualcosa
- grazie al càzzo - ciò che tu vuoi far apparire come una cosa difficile in realtà è palesemente semplice; è spesso utilizzato con l'accezione di "in questo modo sono buoni tutti" ("Maradona avrebbe saputo fare gol anche da quella distanza" "E grazie al càzzo"). Da non confondere con espressioni come "Rocco Siffredi ha fatto la sua carriera grazie al càzzo".
Nei prossimi giorni seguirà un post sulle espressioni tipiche romanesche e la distinzione tra 'sticazzi e 'sto càzzo. Sarebbe interessante presentare anche le altre numerosissime locuzioni dialettali (cazziare, cazzimma...), ma lascio l'incombenza a chi è più esperto di me.
E voi? Qual è l'espressione che usate più frequentemente?
PS. En passant, faccio notare che si possono utilizzare parole "volgari" per fare un discorso elegante e castigato, come si può essere molto volgari senza pronunciare neppure una parolaccia. Tanto per ricordare che oltre al vocabolario e alla sintassi esistono la pragmatica e la semiotica. A buon intenditor...
E voi? Qual è l'espressione che usate più frequentemente?
PS. En passant, faccio notare che si possono utilizzare parole "volgari" per fare un discorso elegante e castigato, come si può essere molto volgari senza pronunciare neppure una parolaccia. Tanto per ricordare che oltre al vocabolario e alla sintassi esistono la pragmatica e la semiotica. A buon intenditor...

Fuck, fucking, Porco ***, Sit on my face, motherfucking
RispondiEliminaPresto, date a Jack le sue medicine! :)
EliminaMa in Australia usano molto queste espressioni o sono più contenuti degli USA?
'sti cazzi un post alla crusca ci voleva.
RispondiEliminaQuindi nel prossimo post ci saranno etimologie di parole come: cazziatone, cazzaro, cazzuola e cozza, potresti metterci anche minchia, tanto per restare in tema. ^_^
La mia preferita cmq è "ma cazzo!" che coniuga stupore e fastidio.
Secondo te perché nella lombardia usa invece "figa" come intercalare?
No, nel prossimo come ho anticipato ci saranno alcune espressioni romane.
EliminaRiguardo al "figa" è una cosa che mi sono sempre chiesto anche io. A Milano ho addirittura sentito dire "porca figa". Ma non ho idea del perché lì (e in generale al nord, pensa ad esempio al veneto "andare in mona" etc.) ci sia questa sostituzione dell'organo genitale maschile con quello femminile.
Soprattutto in Veneto potrebbe essere dovuto al "matriarcato" che fino a poco tempo fa era molto evidente.Nel centro meridione ,più maschilista forse,si preferisce l'organo maschile.In Siculia la minchia si declina al femminile, come in francese(la bit).Luigi43
EliminaInteressante!
EliminaCi ho pensato anche io ma mi sembrava un ragionamento un po tirato per i capelli, e cmq ad esempio in liguria si dice "belin" che vuole dire appunto cazzo
EliminaHo pensato spesso che l'origine della parola in oggetto potesse derivare da "cazzuola" in quanto il manico ed il giuoco di mano necessario all'utilizzo spesso ricorda la manipolazione dell'ammennicolo di cui sopra.
RispondiEliminaÈ probabile abbiano un antenato comune
EliminaOvviamente non bisogna esagerare dicendo sempre questo termine, ma ogni tanto rende migliore la comprensione di una frase! Io uso il 50% delle volte "cazzo" e l’altro 50% "minchia", quest’ultimo credo sia dovuto al fatto che sono terrone di origini. Difatti a Milano il secondo termine è molto diffuso.
RispondiEliminaMa tu e Barone e gli altri milanesi, ci spiegate perché da voi si usa così tanto "figa"?
EliminaE' vero, si usa tanto "figa", tanto anche "figaro"...
EliminaBoh non ne so il motivo, forse è la variante milanese di "minchia". Ma "figata" però è una cosa bella e positiva, mentre "minchiata" da noi pure "cazzata", "cagata", "stronzata" e "pirlata" (questa è proprio milanese) invece è una cosa negativa. Ma devi sapere che ormai Milano è un melting pot di tutti gli italiani e ora anche di stranieri.
Io uso termini milanesi, siciliani (le mie origini), napoletane ecc. senza rendermene conto.
Si usa un po' meno il romanesco, ma non è tanto diffusa l'immigrazione da Roma a Milano. Provare per credere.
Ma che cazzo stai a scrive Ro'? Sarà la primavera?
RispondiEliminap.s. comunque, testa di cazzo sta per una persona "perfida"? Ma da quando? Almeno qui l'abbiamo sempre intesa come sinonimo di pirla, pistola, idiota, deficiente, coglione, imbecille...'nzomma, s'è capito, no? :))
p.p.s. beninteso, ogni riferimento a persone, luoghi o fatti è puramente casuale...
Qui sotto il Po si utilizza come sinonimo di "stronzo". Mentre per esprimere i concetti che dici tu (pirla, pistola, idiota, deficiente, coglione, imbecille) si usa "cazzone", "minchione" o il più diffuso "coglione".
EliminaMa il motivo per cui scrivi càzzo con l´accento?? (ti prego non cazziarmi perche' non uso gli accenti giusti...ho una tasciera crucca quindi posso scrivere questi bellissimi caratteri üüüüü ööööö ääää ßßßßßß ma non le vocali accentate)
RispondiEliminaIo sono toscano quindi per noi (non tutti i toscani...tipo i lucchesi son baciapile quindi non entrano nel gioco e i massessi carrarini non ho mai capito che ci fanno in T oscana..) gli intercalari sono bestemmie....
Per motivi di censura googlistica.
EliminaSì, in Toscana si usa molto la bestemmia. Però quello è un altro tema...
In qualità di toscano credente e osservante le bestemmie mi sono ignote.
EliminaFinalmente una persona fine!
EliminaPS. Credente in cosa?
nel kazzeggio che osservo religiosamente come puoi ben notare.
EliminaMa in un Dio ci credo.
Concordo soprattutto col tuo p.s.: da anni sostengo che la volgarità moderna sta tutta nella banalità e nella stupidità, e che non c'entra un beato cazzo col dire "cazzo". Ekkekkazzo! :)
RispondiEliminaBravo, Zio!
Eliminanon so se lo ha già fatto presente qualcuno ma gia i Romani si esprimevano con un termine corrispondente che era mentula, dunque che cazzo dici era: Quod mentula dicit?
RispondiEliminacomunque roccia che argomento del cazzo oggi eh? hhihi
Altro che argomento del cazzo! Non vedi nei commenti quanta cultura sta uscendo fuori? I lettori dell'IWB sono straordinari, l'ho sempre detto!
Eliminaessendo romano c'ho sempre il cazzo in bocca..
RispondiEliminae dai, non si può dire un cazzo che subito pensate alle solite cazzate, e che cazzo di cazzoni!
di solito naturalmente parlo in modo molto forbito, ma ogni tre parole di solito inserisco un "ndo cazzo vai", "che cazzo stai a fa", "ma che cazzo vole?", "me so rotto er cazzo". altre volte dico "che cazzo di palle", che non vuol dire che apprezzo i testicoli di qualcuno, ma è riferito ai miei stessi testicoli gonfiati da qualche rodimento di culo (sempre per restare in tema). tal'altra dico anche "mi sta sul cazzo" e non è un indicazione su uno stato in luogo piacevole.
inoltre un centinaio di anni fa pubblicai da wikipedia tutte le diverse modalità regionali per definire il glorioso attrezzo
RispondiEliminaSei sempre avanti, Oscar! :)
EliminaComunque alle espressioni più tipicamente romane dedicherò il prossimo post. Le tue preferite quali sono? (non necessariamente con il cazzo in mezzo).
bè se è per il bene della cultura, mi sacrifico e ne parlo..
Eliminaa parte il "e che cazzo", spesso seguito da un "dai..."
direi che spesso uso un canzonatorio "ma vedi d'annattene a fanculoooo vaaa", così strascialato, quasi sdrucciolo direi.
poi c'è l'intramontabile "ma li mortà", con le sue varianti a seconda dell'intensità dell'invito.
e talvolta, tra amici, ammetto di utilizzare anche l'espressione "ma vedi d'annattela a pijà ner culo, vaaaa", che devo dire è poco signorile ma dà tanta soddisfazione a pronunciarla!
Io sono un sostenitore del "cazzo" usato come rafforzativo, sostitutivo ed esclamativo, anche se, per quanto riguarda l'ultima categoria, preferisco usare i suini e le donnacce. E comunque, molto spesso lo faccio precedere da "mannaggia", quindi diventa "mannaggia cazzo!", che poi non è altro che il semplice "cazzo!" comunemente usato.
RispondiEliminaCon tutto il rispetto, Matteo, ma "mannaggia cazzo" nun se po' sentì! È come "porca figa" o "scilipoti".
EliminaAhahah "i suini e le donnacce" mi stanno ancora facendo ridere! :)
Diciamo che almeno una volta le ho usate quasi tutte anche se abbastanza raramente.
RispondiEliminaHo trovato anche queste altre tre definizioni dal vocabolario Treccani:
3. C. di cane, nome napol. del gigaro, per la caratteristica inflorescenza a forma di clava. Con altro senso nella locuz. fig. (parlare, ragionare, ragionamento) a c. di cane, in modo contorto, senza criterio, o privo di logica.
4. C. marino, nome volg. dell’oloturia.
5. C. di re, altro nome (merid.) del pesce donzella (Coris julis) della famiglia labridi, dai vivaci colori. ◆ Dim. cazzétto e cazzettino; accr. e spreg. cazzóne (v.) e pegg. cazzàccio, spec. con il senso fig. di uomo dappoco, stupido.
Loran, non solo sei ubiquitario nel web, ma ogni volta scovi qualcosa di originale e pertinente. Cosa sarebbero i nostri blog senza un commentatore come te? :) Dài, cazzo!
EliminaSe uno commenta mi sembra il minimo che si possa fare, quello di cercare di essere pertinenti all'argomento, mica uno se ne può uscire così a C. di cane.:)))
EliminaSe non sapessi che sei felicemente accoppiato, per un complimento così avrei già chiesto la tua mano.:)
Lorè, dai retta a me, non sai il pericolo che ti sei scampato. Piuttosto dovresti ringraziare Mastrolindo che mi ha sottratto dal fare danni alla popolazione romana :)
EliminaEcco anche modesto lo dicevo che sei uno da sposare.:)
Eliminaadorooooo!
RispondiEliminasono una delle massime autorità in materia! dicevo "cazzo" quando ancora non andava di moda! post di grande rilevanza socio-culturale ma mancano tutte le desinazioni del mio favorito "stocazzo".
tipo:
-hai letto che bel post esaustivo sul cazzo su in wonderblog?
-esaustivo stocazzo!
:-D
Ahahahahha "quando ancora non andava di moda" :) Geniale!
EliminaNella parte finale del post ho annunciato che "sticazzi" ed espressioni simili le avrei trattate nel prossimo post, quindi il tuo favorito avrà il rilievo che merita.
PS. Aggiunto il tuo blog al mio blogroll (cinefilante "E 'sticazzi") :)
il cazzo è come il nero. no, non perchè sfina. perchè non passa mai di moda
EliminaEccheccàzzo! indubbiamente la mia piu frequente. poi capitano anche varianti estemporanee tipo "Cazzimperio" o composte del tipo "Cazzo di + soggetto" ;)
RispondiEliminaNegli anni 90 si portava molto il cazzo di Buddha, ora però è un po' fuori moda :)
Eliminamanca "cazzone" nel senso di "coglionazzo"..ma qui non la finiamo più. te pareva che dovevo rompe il cazzo pe na cazzata...(hehe un tajo la spiegazione in Italiano)
RispondiEliminaÈ tra le espressioni romane che tratterò nel prossimo post.
EliminaA proposito di romani, tu che sei un majanese DOC, quali espressioni usi più frequentemente? E quali ti piacciono di più? (non necessariamente con il cazzo in mezzo).
pure il nostro dialettale è ricco di declinazioni del càzzo.
RispondiElimina"casso disito"= che c. dici
"casso!" = Con tono di stupore, esprime apprezzamento per la novità
"eccheccasso!"= Con tono affermativo significa "ci mancherebbe altro"
variante di mia nonna: " 'ncassè " si ricollega direttamente all'esempio precedente ma affievolisce il tono volgare
Non molto distanti quindi da quanto tu hai già testè espresso nel tuo blog
Anche se il termine "mona" ha ampia diffusione
"che monada"= che cazzata
"va in mona de to mare"= recati innanzitempo nel loco in cui per primo vedesti la luce
"ma quanto mona sito" = è inconcepibile per me valutare il grado di poca intelligenza che hai dimostrato
Io uso anche "porcocazzo!" e tantissimo "cazzo di giuda".
RispondiEliminaPoi, la mia amata "mona" resta un must, tipo:
- monassa = coglionazzo;
- tre volte bon fa mona = essere troppo buoni non paga;
- eh, la mona della Daria = per esprimere la propria incredulità, senza offendere;
- muso da mona = un po' come faccia di culo.
Poi sempre molto Veneto: "ciapar cassi par attacapanni" = prender un abbaglio e "quea sfondrada de to mare" (quella sfondata, nella vagina, di tua madre), giusto per offendere senza freni.