mercoledì 22 febbraio 2012

I Soliti Idioti e Little Britain: la differenza tra umorismo intelligente e sarcasmo omofobo

Quando ho visto la prima volta gli sketch dei Soliti Idioti ho pensato che fossero geniali perché davano materia agli stereotipi, alle meschinità e ai difetti degli italiani. Ad esempio, negli sketch di Niccolò e Gigetto viene fatta una caricatura surreale dei bambini non per sfottere i bambini, ma per criticare l'educazione genitoriale. Negli sketch di Padre Boy e Padre Giorgio c'è la caricatura di due preti che si credono esperti di marketing non per sfottere il Papa o il cristianesimo, ma per criticare la conduzione manageriale della Chiesa.
Con gli omosessuali Fabio e Fabio pensavo fosse la stessa cosa: una caricatura di due gay vestiti in modo assurdo, superficiali, senza alcun dialogo di coppia (uno sta sempre al cellulare e risponde sempre sgarbatamente al compagno) e irritanti non per sfottere gli omosessuali, ma per criticare gli stereotipi omofobi. E invece no.

Trovo molto divertenti i voli pindarici degli "intellettuali" (ma ha ancora senso questo termine?) che cercano di dare dignità, radici culturali e spessore ad un prodotto che non ne ha affatto. Un po' come i deliri di Francesco Specchia che osannava Checco Zalone come la nuova divinità dell'umorismo italiano. Ve lo dico subito: il fatto che Il Giornale definisca l'apparizione dei Soliti Idioti a Sanremo come "la vera satira intelligente" è la prova provata che fanno cagare. Se Il Giornale vi osanna, toccatevi le balle: è il bacio della morte.

Si fa presto a riassumere gli interventi dei Soliti Idioti a Sanremo: Gisella (sono subito da lei) impegnata in un dialogo imbarazzante e sfilacciato sia nell'anteprima che quando consegna la banalissima giacca stile Schettino a Morandi. Ruggero e Gianluca falliscono miseramente nel tentativo di agganciare il pubblico con i loro tormentoni scoprendo che l'80% del pubblico di Sanremo non sapeva neanche chi fossero. Il siparietto sul razzismo degli (Im)moralisti era banale, ma accettabile. Il peggio di sé l'hanno dato però con gli Omosessuali.

Ho trovato molto ipocrita che in nessuna delle interviste che ho ascoltato (e ne ho viste davvero parecchie, fidatevi) viene nominata la serie "Little Britain". In questa intervista ad esempio nominano di tutto, dai Griffin a Ugly Betty, ma Little Britain mai. All'inizio la cosa non mi ha stupito: MTV l'ha trasmessa per anni e ha interrotto quando è iniziato i Soliti Idioti; la struttura degli sketch è palesemente copiata a Little Britain; alcuni personaggi sono delle "italianizzazioni" di quelli di Little Britain... Sarebbe come dire che Ghedini somiglia a Lurch degli Addams: inutile ribadire l'ovvio. Ma poi ho scoperto che invece su YouTube i bimbiminkia commentavano i video di Little Britain dicendo: "Ehi, ma questi copiano i Soliti Idioti!", per cui chiariamo subito: cari bimbiminkia, Little Britain è iniziato nel 2003, mentre I Soliti Idioti nel 2009, quindi hanno copiato loro, ok? Inoltre Little Britain è umorismo. Quello dei Soliti Idioti invece è una ricetta con due soli ingredienti: tormentone + caricatura. Tutto qui.

Durante le interviste, i giornalisti - nel vano tentativo di fare la figura degli intellettuali colti - citavano "I Mostri" di Dino Risi (e perché non Alta infedeltà o i film di Lina Wetmüller?), i B movie anni '60 (dopo che li ha nominati Quentin Tarantino fa figo parlare della pelata di Silvio Spaccesi e del culo della Fenech), ma mai Little Britain. Sembrava quello sketch dei piccioni che non riconoscono Bolt:



Anche in Little Britain ci sono personaggi gay: Daffyd Thomas, un ragazzo gallese isterico e obeso che crede di essere l'unico gay del villaggio, è omofobo verso gli altri gay e pensa che tutti lo discrimino nonostante gli dimostrino il contrario. Poi ci sono la drag Florence e il travestito Howard e Sebastina Love, assistente del Primo Ministro di cui è innamorato e geloso. Vi ricorda qualcosa? Sì, in parte alcune caratteristiche sono state riprese da I Soliti Idioti. Ci sono però delle fondamentali differenze: intanto in Little Britain ci sono diverse tipologie di gay e risulta molto chiaro che viene preso in giro quel tipo di gay, non gli omosessuali in generale. Anzi, gli sketch funzionano proprio perché si vede il contrasto tra la normalità gay e gli sfigati gay rappresentati dal duo. L'altra differenza è che Matt Lucas (il cicciotto del duo) è gay dichiarato e sposato.

Ma insomma, cosa c'è che non va negli Omosessuali di Biggio e Mandelli? In fondo è solo ironia!

Un'attenta esegesi strutturale dello sketch degli omosessuali a Sanremo l'ha già fatta Elfobruno per cui non sto qui a ripeterla.
Aggiungo solo che mi ha molto deluso scoprire che sono incapaci ad esprimersi (le parole più ripetute nelle interviste erano "roba" e "cioè") e la pochezza delle argomentazioni. A Le Invasioni Barbariche Daria Bignardi cerca in tutti i modi di interpretare lo sketch degli omosessuali come una critica rivolta alla società omofoba, loro invece ribadiscono che vogliono mettere alla berlina "certi" omosessuali che ostentano il fatto di essere omosessuali, urlandolo a sproposito e offendendosi per nulla, "come nei gay pride".

Allora, cari Biggio & Mandelli, voi sarete pure idioti, ma noi non siamo imbecilli:
  1. se li chiamate "gli omosessuali", poi non potete dire che lo sketch è per "certi omosessuali". A differenza di Little Britain, nel vostro programma non c'è una normalità gay con cui confrontare la caricatura. Per voi la caricatura è la normalità. E il guaio è che rafforzate lo stereotipo in tutto il pubblico di bimbiminkia che vi segue, basta guardare come in questa esibizione a Bologna urlavano "frocio" e applaudivano facendo il segno della figa tutti felici.
  2. Apprezzo l'onestà di esservi autodefiniti "idioti". Ok. Ora per favore quando vi intervistano non fate finta di essere lungimiranti e profondi interpreti della società contemporanea. Dite onestamente: "siamo stupidi fino all'ultimo mitocondrio e ogni tanto la facciamo fuori del vasino, scusateci". Essere idioti non significa necessariamente essere disonesti.
  3. Vi do un consiglio: nelle interviste sottolineate in modo ossessivo la vostra virilità, che siete etero, che vi piace la patata... ad esempio in questo passaggio: TFF 2010 o nella chiusura di questa videointervista. Devo spiegarvi io che sintomo è dire continuamente "sono etero"?
Ho letto di gente che ha scritto che sono "dei geni", che "hanno rivoluzionato il modo di fare comicità". Sarà. A me non sembra che ci sia bisogno di tanta genialità per creare i personaggi di Fabio e Fabio: basta prendere gli stereotipi più triti e beceri che ci sono sui gay, renderli ancora più stucchevoli ed estremi e poi ridicolizzarli facendogli cantare di essere "donne senza il ciclo mestruale", "un po' strani e un po' normali", "pene-ano" e altre raffinate metafore comiche simili. Buoni tutti a essere geniali in questo modo!

In conclusione, io non credo che I Soliti Idioti abbiano un gran potere culturale. Che loro esistano o no, la percentuale di omofobi varierebbe di poco. Però una responsabilità su quel poco ce l'hanno: quel migliaio di ragazzini influenzati dai loro sketch e che magari domani si sentiranno in diritto di marcare la differenza tra loro e "gli omosessuali" con un coltello, con una mazza da baseball, con il disprezzo o con azioni di mobbing in ufficio.
Tutto questo, Mandelli e Biggio, pesa sulle vostre spalle. Se volete "fare gli scemi per non andare in guerra", ricordate che i dementi sono esonerati solo finché restano dementi. Ora che avete mostrato di non essere davvero idioti, prendetevi la responsabilità dei morti che fate.

36 commenti:

  1. Non credo che ci si possa improvvisare comici, men che meno si può improvvisare la satira, e dalla prestazione lo si capisce.
    Ho visto solo metà della loro prestazione sanremese (l'altra metà l'ho lasciata a chi ha più pazienza di me), e ho chiuso più per noia che per altro. Si capiva subito che non avevano idea di cosa fare e si sono caratterizzati come una versione un po' più moderna di macchiette tipo "il vizzietto" (credo si intitolasse così).
    Io non mi preoccuperei troppo dell'omofobia esibita sul palco, infondo ogni festival ne distribuisce una buona dose, siamo nella media tutto sommato, e poi contando che la maggior parte dei luoghi comuni da noi sia *****fobo (nelle star puoi sostituire tutto quello che vuoi) direi che una comicità basata su qualunquismo non poteva che sfociare in una zoppicante battutaccia da bar.

    Primooooooo tiè :-)

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    1. Lode onore e giubilo per il primo commentatore del giorno! :)
      Squillino le chiarine, trombino le trombe e spifferino i flauti.

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    2. Rivogliamo indietro comici come la marchesini!!!!

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    3. Eh, quella sì che era comicità...

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  2. ma davvero qualcuno li ritiene intelligenti? io li trovo mediamente noiosi, con qualche risvolto divertente ma ripetitivo. non conoscevo questo precedente dal quale hanno copiato. provvederò in streaming!

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    1. Oscar, pensavo che conoscessi Little Britain! Se il tuo livello di inglese molto buono, vedili direttamente il lingua originale. Altrimenti si trovano sottolitolati.

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  3. Il video che riprende lo spettacolo a Bologna è quasi paradigmatico, come se svelasse il senso profondo dell'intera gag sugli omosessuali. Veramente orrendo.

    Ciò che mi sorprende è che molti omosessuali invece abbiano trovato divertente questo sfottò. Cosa sarà? Mancanza di amor proprio? Boh...

    Un saluto,
    Michele
    :)

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    1. Ciao, Michele, e bevenuto!
      Ma che bel blog che hai. Ho letto gli ultimi 5 post e mi sono piaciuti molto, sia il contenuto che lo stile. Aggiungo subito il tuo blog al mio inwonderblogroll :)
      Sì, il video di Bologna è allucinante. Comunque ho visto anche le varie presentazioni dei dvd e del film (tipo quelle alla FNAC) e sono di uno squallore imbarazzante. Loro due sono incapaci ad esprimersi. Dice bene l'intervistatore in un video: "ha conseguito una zoppicante maturità classica". Il peggio è che alla cattiva forma corrisponde un vuoto di contenuto. Più che soliti idioti: poveri idioti.

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    2. Lo scrivevo poco fa sul blog di ElfoBruno, raccontando come la canzone "OMOSESSUALEEE… è lo stesso che esser donna senza il ciclo mestrualeee…" sia stata usata contro un mio amico al liceo. I suoi compagni di classe hanno sfruttato una scenetta perfettamente confenzionata allo scopo, dando sfogo a tutto il potenziale violento sottinteso: la gag sfotteva i gay (non era satira, né umorismo): si è trattato di derisione, a mio parere, di sfottò d’autore regalato agli omofobi.
      Questo per dire che oltre ai discorsi (legittimi e doverosi) su cosa sia satira o no, su cosa faccia ridere o meno, c’è la realtà, che se ne frega di queste discussioni. O, meglio, azzera il dubbio: se una gag si presta ad essere usata per un dileggio omofobico, allora c’è qualcosa che non va nella gag: i dubbi spariscono. Almeno secondo me :)

      P.s. grazie, ho fatto lo stesso prima ancora di leggere che tu mi avevi inserito nel blogroll :D M'è piaciuto molto leggere questo post, ho scoperto cose che non sapevo :)

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    3. Sì, l'avevo già letto sul tuo blog.
      Non lo userei come criterio generale, però: i neofascisti usano Tolkien, ma questo non fa di Tolkien un nazista. E i finocchi o i polipi non hanno alcuna colpa se dei coglioni li usano per sfottere gli omosessuali.
      La gag dei soliti Idioti è omofoba in Sè, per motivi strutturali, non perché qualche mentecatto la usa per offendere un quindicenne.

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    4. Mmmh... sì, concordo :) sono andato oltre facendone un criterio generale. Capita :D :)

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Lobotom-italY è già il paese meno intelligente del mondo. Ci mancava solo di dare la patente di genialità a degli idioti beceri e banali. La vera tragedia è che con tutto quel supporto (non si sa mai quanto cretino e quanto in malafede) di certi muffi culturozzi para-editoriali, questi qui (se non l'hanno già fatto, ma non voglio neanche saperlo!) finiranno pure per pubblicare dei libri, e i coglioncelli omofobi italioti lobotomizzati dalla tv ne compreranno decine di migliaia di copie...
    Fuck off, Lobotom-italY!

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    1. Di quello non mi preoccuperei, Zio Scriba.
      Dato che in media gli italiani leggono 1 libro l'anno, e quel libro è o le ricette della Clerici o l'ultimo di Fede o uno di questi prodotti televisivi. Gli italiani che leggono sono pochi, e quei pochi non toccherebbero un libro dei "soliti idioti" neppure con una canna lunga 30 metri.

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  6. considerazioni preliminari:
    1. uno dei due (come si chiama e´chiedere troppo) e´di Firenze quindi essendo pisano mi sta sulla scatole per principio
    2. "siamo stupidi fino all'ultimo mitocondrio": applauso dal biologo!
    3. in genere le parodie non mi piacciono e ti avevo gia' detto che trovavo il loro sketch piuttosto omofobo.
    premesso questo, mi domandavo e' possibile che noi li vediamo omofobi "solo" perche' non c´e´nessuna alternativa alla rapresentazione dei gay in tv o sui media e soprattutto perche' l´Italia rispetto al mondo civilizzato e´ancora anni luce indietro sul riconoscimento dei diritti ai gay/lesbiche. Gia' tu dici che in Little Britain ci sono piu "tipi gay" ma non e´certo colpa loro se in tv gli unici gay che si vedono non rappresentano la media (la parola normalita' la detesto). Anni fa (non ricordo precisamente) la pubblicita' del gay pride di Stoccolma rappresentava un gay, visivamente incapace di parcheggiare chr rinunciava e lasciava l´auto in malo modo e poi una lesbica che invece in una manovra faceva un parcheggio perfetto e poi insieme andavano alla parata. Forse in Svezia la comunita' gay si sente cosi protetta e libera che riesce pure a scherzare sui suoi stereotipi.
    So diventato troppo buono???

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    1. Un po' mi preoccupo della tua bontà, in effetti :)
      Di sicuro c'è anche quella componente (manca la "normalità gay" nella cultura Italiana).
      Comunque, tra l'autoironia e il sarcasmo c'è un abisso: un terrone che prende in giro i napoletani sfaticati; un sardo che prende in giro la permalosità dei sardi; una donna che prende in giro i difetti di certe donne; un gay che prende in giro certi modi di fare di molti gay.... A parte gli ipersuscettibili, che sono malati (lo sapete che siete malati, vero?), nessuno di queste categorie si sente offeso dall'ironia fatto da un "membro della tribù". Perché sa che lo sta dicendo con affetto e con il desiderio che le cose migliorino (ridendo castigat mores).
      Invece se la battuta sui terroni la fa un padano, se la battuta sui sardi la fa un abruzzese etc. il dubbio che sia una cattiveria detta con il sorriso ti resta. E al 90% ci prendi pure. Soprattutto se quello che fa la battuta non è capace di fare ironia su di sé e la propria tribù.

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    2. Mmmmm... secondo me chiunque può permettersi di fare le battute, sono battute, appunto. Le più belle sono però quelle "intelligenti" e "stilose" (fatte con stile) e come sappiamo lo stile, la classe appartengono a pochi. Nel caso in oggetto mancava l'intelligenza e pure lo stile. Concordo con tutta la tua critica.

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  7. "Il bacio della morte" !! buargH sei mitico!!
    i'm a ladyyyy :-)
    Scusa se sono poco presente (da un paio d'anni giùppersù) ma continuo a spulciarti. E'un lungo momento incasinato per me.
    C'è grossa crisi !
    Un abbraccio Roccia

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    1. Beh, ma questo post era dedicato a te, gionocchio! Sei tu che mi hai fatto conoscere ed apprezzare Little Britain anni fa.
      Lo so, tranquillo: qua non sappiamo più cosa stiamo antanto su questa terra e ci muoviamo a dentoni miagolando nel buio!

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  8. Che poi è una comicità che si basa soltanto su poche frasi ripetutte all'infinito, senza alcuna ricerca su quelli che dovrebbero essere le meschinità e i difetti degli italiani che sono ben altri, e che fa ridere soltanto quella parte di spettatori abituata a ridere a comando come le galline di allevamento che iniziano a mangiare appena si accende la luce dei capannoni.

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    1. fa ridere soltanto quella parte di spettatori abituata a ridere a comando come le galline di allevamento che iniziano a mangiare appena si accende la luce dei capannoni
      Spiace dirlo, dopo essermi documentato per 3 giorni e aver ridotto un post di tre pagine ad uno di lunghezza accettabile, ma hai riassunto perfettamente il significato, lorenzo.

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    2. Grazie, è che sono pigro e tendo sempre a condensare tutto un concetto in meno parole possibili e poi le similitudini non è difficile farle, però bisogna sempre partire da una approfondita esposizione dei fatti come è appunto il tuo post.

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    3. E poi, se solo ci si azzarda a criticare lo sketch ci si sente dire che "voi gay vi prendete troppo sul serio" e, di conseguenza, si ritira fuori la storia del ciclo mestruale. Loran, è impossibile darti torto.

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    4. Si Matteo hai ragione, infatti fino ad ora soltanto il mondo glbt si è lamentato di questa comicità demenziale, mentre non lo hanno fatto le associazioni di genitori per lo sketch di "Niccolò e Giggetto" ne le donne in generale per quello della signorina con lo sperma sulla guancia.

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  9. mai piaciuto quel genere di comicità, neppure se fosse stata il primo esempio al mondo. Come dice Loran, apprezzo una comicità che dimostra intelligenza. Come sarebbe possibile trasformare questi sketch in qualcosa di più originale e magari intelligente? (son d'accordo, si faticherebbe molto...) Se quello dei 2 che urla al mondo la sua omosessualità nascondesse un lato da "gay" di tutti i giorni che si sfoga in quel modo per un qualche piano segreto, anche stupido... Non sarebbe un qualcosa di un pochino più ricercato? almeno quella della donna a-mestruata sarebbe una maschera di facciata e potrebbe essere una caratterizzazione estrema perchè porta ad un qualche becero scopo secondario... s'è cpaito qualcosa di quello che ho scritto?

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    1. Sì che si è capito. Non sarebbe male come idea. Più banalmente, sarebbe sufficiente fare la caricatura di un certo tipo di gay mettendoli a confronto con gli altri. Un po' come avveniva con Will&Grace, per intenderci. O come nella coppia di Super G. SuperCicala che schecca fa ridere perché un gay che schecca, non è "tutti i gay scheccano".

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  10. Io non neanche sapevo chi fossero “I soliti idioti” prima di Sanremo!!!
    Ma è grave?
    Sono così famosi?
    Ho visto il video “pene-ano”, non mi ha fatto ridere…

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  11. neppure io li conosco. Per fortuna non ho ancora sentito l'imitazione da parte dei miei colleghi cretini. (che siano davvero troppo idioti?)
    p.s.
    Che ne diresti di fare noi una satira su certi stereotipi etero?

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  12. anche io quando li ho visti le prime volte ho fatto subito il parallelo con little b.
    che tra l'altro faceva molto più ridere, anzi non ci sono paragoni...

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  13. Sì, Amleto e Lorenzo, prima di Sanremo erano semisconosciuti. Anche il film ha avuto poco successo di pubblico. Certo la checca gallese obesa di little Britain è davvero un'altra cosa. Non sono bravi neppure a copiare, quei due.

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    1. copio da WIki

      Durante il primo fine settimana di programmazione la pellicola ha incassato 4.492.772 euro.[4] mentre nel secondo weekend di programmazione la pellicola ha incassato altri 2.421.632 euro. Il film, distribuito in oltre 511 sale, ha chiuso con un incasso complessivo di 14.000.000 €.[5] I Soliti Idioti inoltre si sono classificati come il film italiano più visto nel periodo tra settembre e novembre 2011, confermando di essere stato un grande successo cinematografico.[6]

      14 milioni di euro non mi pare un brutto risultato....purtroppo

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    2. Wiki ha sbagliato. O usa le fonti in modo contraddittorio: i primi dati sono presi da movieplayer.it, che però come totale incassi dà 10.653.100, lo stesso, più o meno, che troviamo su cinemascoop.altervista.org (10.777.000).
      Ha fatto meno di Vacanze di Natale a Cortina e dei Puffi in 3D.
      Detto ciò, non so fare il calcolo del numero di biglietti venduti, quindi non so quante persone effettivamente abbiano visto il film, ma penso che non siano stati molto più dei fan che già li seguivano su MTV.

      PS. Mi hai fatto scoprire che il numero di incassi maggiore ce l'ha avuto Checco Zalone. La mia giornata è definitivamente rovinata.

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  14. Come estimatore di little britain li ho subito "lisciati" considerandoli la solita versione dei poveri italiota riadattata ad uso e consumo del fan medio di checco zalone.
    Ma almeno pensavo fossero innocui...invece a quanto pare l'idiozia in Italia non resta mai fine a se stessa :/
    ciao roccia

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    1. Il paragone è pertinente: Valsecchi ha prodotto sia i film di Zalone che quello dei Soliti Idioti. Qualcosa vorrà pur dire, no?

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  15. Ti ringrazio per la citazione... non ti avevo ancora tra i miei blogger, ma ho rimediato subito. Bel post, ovviamente. Ho condiviso su Facebook e in molti già ti amiamo. Ecco.

    :)

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    1. TI seguo da anni, Elfo. E credo tutti i miei lettori sanno chi sei, quindi un gran benvenuto a te (e agli amici di facebook)! :)

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