Quello che vedete in foto è il simpatico cartello omofobo esposto in un pub del quartiere Prati. Immagino i proprietari quando hanno deciso di appenderlo: "Uh, le matte risate! ah ah ah, che modo fine per dire che è meglio essere trasandati e straccioni piuttosto che essere gay! Capita la battuta? Pantalone rotto e ano rotto ah ah ah". Mi sorprende che i proprietari si siano ripresi dal tanto ridere e non siano stramazzati al suolo per l'eccessivo divertimento. Non si leggeva una battuta così arguta (e così civile) dai tempi di:
Femmene, ciucce e crape tenen 'a stessa capa (donne, asini e capre hanno la stessa testa)Dal punto di vista linguistico bisogna distinguere tra satira e sarcasmo: la satira è ironia feroce rivolta contro quasiasi tipo di potere; il sarcasmo invece è lo sfottò cattivo utilizzato per irridere chi è più debole. Noi italiani siamo esperti nel deridere chi è più debole e inchinarci a chi è più forte. Lo facciamo da secoli: tiranneggiare i sottoposti e umiliarsi di fronte ai potenti è nel nostro DNA. Ci vorranno ancora molte generazioni prima che gli ultimi cromosomi della vigliaccheria scompaiano dalla cultura italica.
Questo cartello è un esempio lampante di vigliaccheria: sfottere "i froci" è da vigliacchi. Innanzitutto perché sono una minoranza. E poi perché sono una minoranza per lo più intelligente, quindi pacifica: buoni tutti a fare i gradassi con la consapevolezza che non ne avrai conseguenze. Quando lo fanno i bambini si chiama "bullismo". Quando lo fanno i minorati mentali anagraficamente adulti si chiama "vigliaccheria deficiente".
Il pub omofobo si trova a Prati, un quartiere adiacente il Vaticano. Chissà perché questa vicinanza non mi stupisce. Perché invece non ha esposto un cartello tipo
Se per strada vedi qualcosa di nero investilo: o è un gatto nero o è un preteVe lo dico io perché: innanzitutto perché il clero, soprattutto in Italia, soprattutto a Roma, soprattutto a Prati è tutt'altro che una minoranza debole. E poi perché gli animalisti dopo 5 secondi netti avrebbero iniziato strepitare così tanto che non solo i proprietari del pub avrebbero rimosso il cartello offensivo ma avrebbero adottato una colonia di gatti neri e speso tutti gli introiti in croccantini.
In Italia, però, è più facile trovare qualcuno che difende la dignità dei gatti piuttosto che quella degli omosessuali. Per fortuna, a differenza dei gatti, gli omosessuali possono difendersi da sé. Il giorno in cui anche chi non è gay si indignerà per battute omofobe esattamente come chi non è negro si indigna per battute razziste potremo dire che l'Italia è diventata un paese civile.
*Le definizioni di satira e sarcasmo sono illustrate in estrema sintesi. Una differenza dal punto di vista linguistico è che ironia e sarcasmo sono figure retoriche (riconducibili al concetto di umorismo). La satira invece è piuttosto un genere letterario.
Riguardo alla satira c'è un accordo piuttosto unanime nel considerarla ironia verso i potenti e il potere. Il sarcasmo, invece, per molti non ha un significato distruttivo ma è semplicemente "una forma meno raffinata di arguzia". Dal mio punto di vista, in questo modo si perderebbe la distinzione tra ironia e sarcasmo. Stando al significato etimologico io credo che sia più corretto considerare il sarcasmo un'ironia "cattiva". Sarkàsmos infatti viene dal verbo "sarkàzein" = mordersi le labbra per la rabbia; la radice del verbo è "sarx", che come hanno tutti imparato vedendo il film Phenomena di Dario Argento, significa "carne". Wikipedia spiega che sarcasmo letteralmente può essere reso con "tagliare un pezzo di carne da qualcuno".

Che poi offende anche le donne: quando la capiranno questi cervelletti inferiori ripeni di merda, che il 90% degli etero hanno, prima o poi, con la loro partner, ANCHE rapporti anali?
RispondiElimina(Ah, no, dimenticavo: qui si parla di PANTALONI, e i trogloditi inferiori mica lo sanno, che da qualche mesetto li portano pure le femmine, quindi la scritta intelligente riguarda solo i culetti maschili... :D)
Senza contare che molti etero comunque amano giocare con il proprio lato B, ma queste si sa, sono cose che si fanno e non si dicono, intaccherebbero l'integrità del vero maschio italiano.
EliminaChevvvedevo di', poracci loro.
Ragazzi, dal punto di vista semantico è giusto: "culo rotto" può essere riferito sia a un maschio (etero o gay) che a una femmina.
EliminaMa dal punto di vista della pragmatica della comunicazione è indiscutibile che "culo rotto" è sinonimo di omosessuale. Ho letto in alcuni siti e in alcuni giornali gente che menava il can per l'aia dicendo "Ma non era rivolto ai gay, si fa sesso anale anche con le donne". Ebbene, cari difensori dell'indifendibile: no, l'espressione si riferisce proprio ai gay. e come tale è offensiva e inaccettabile.
Io naturalmente ironizzavo: il messaggio è chiarissimo, nella sua lobotomitalica inferiorità mentale... :)
EliminaLo so, Zio, infatti non mi riferivo né a te né ad Alberto, ma a quei meschini che leggono il mio blog (senza mai commentarlo) e poi criticano ciò che scrivo sugli altri blog. Siccome scrivono delle idiozie enormi e di linguistica non capiscono una beata fava, precisavo fin d'ora che se se ne escono con frasi tipo "ma culo rotto si può dire anche delle donne, non si riferisce ai gay" stanno scrivendo una stupidaggine.
EliminaMa è vera ‘sta faccenda? Mi pare assurda!
RispondiEliminaIo mi chiedo: i cretini esistono, purtroppo sono ovunque, ma gli atri?
E’ impossibile che nessuno abbia notato che quella frase è a dir poco imbarazzante!!!
Poi Roccia sai cosa mi da fastidio, gli eteri (intendo quelli caproni, sai ci sono alcuni intelligenti) che dicono io non ho nulla contro gli omosessuali, ma poi si smentiscono facendo quelle battute da bar di provincia. Spero di non vedere nulla di simile dove vivo io…
Ma poi l’Italia a inizi ‘900 non era un luogo “aperto” rispetto il resto dell’Europa. Cos’ è successo?
Basta che vai sulle news di Google o di Libero o di qualsiasi altro portale e trovi la notizia.
EliminaBella domanda la tua: cos'è successo? Potremmo parlarne per giorni. E comunque, caro Amleto, no: al massimo qualche circoletto di intellettuali era aperto. L'Italia ad inizio '900 aveva il delitto d'onore, il banditismo e la mafia, non c'era il suffragio universale e, come ora e forse di più, era assoggettata al Vaticano. Quindi dire che era un luogo aperto mi sembra poetico, ma storicamente poco veritiero.
Sì ti credo, era solo una domanda di stupore!!!
EliminaOvviamente anche io ho messo l’aggettivo aperto tra virgolette, ma che io sappia la situazione italiana era più aperta rispetto a quelle di altri paesi, ovviamente anche allora vi erano le ingiustizie, quest’ultime ci sono ancora oggi.
Io non conosco la situazione romana, dato che non vivo nella capitale, ma è davvero così forte l'influenza del Vaticano?
Nonostante tutto spero in un futuro migliore… Sarò un povero illuso!
la cosa che mi sconcerta di più sono le reazioni espresse nei commenti di questo sito: http://www.giornalettismo.com/archives/207003/il-pub-di-roma-che-insulta-i-gay/ tra i molti indignati emergono però i soliti che vanno dall'invocare la libertà di opinione ed espressione al solito ritornello "ma voi gay siete troppo suscettibili".
RispondiEliminaFossimo stati in America le associazioni gay avrebbero fatto una causa al proprietario del pub per migliaia di dollari ed altro che culo rotto gli l'avrebbero fatto come una capanna.
E di che ti sorprendi, Loran, di idioti è pieno il web. Molti quando scrivono in internet collegano la tastiera ma non il cervello.
EliminaLoran:
Eliminadubito che in US gli avrebbero fatto causa e se l´avessero fatto l´avrebbero persa. In US il primo emendamento protegge gli omofobi, come i nazisti ecc.
Se per America intendi il Canada forse hai ragione!!
Si lo sò Roccia è che a volte sono un po' la bella addormentata nel bosco.:)
EliminaSimone: si sulla libertà di espressione hai ragione poi negli Stati Uniti le stesse situazioni vengono trattate in maniera diversa in relazione di diversi fattori, però anno un generale maggior senso di quello che è politicamente corretto rispetto a noi anche se non sempre applicato alla stessa maniera.
Il complesso di don Abbondio è stato ben descritto nel romanzetto che tutti conosciamo.E' veramente importante segnalare questi casi che,anche se sembrano innocenti(? )frasi o figure e paradossi retorici, vanno subito segnalati.Quando si conoscerà il nome delPub si potrà fare una campagna di boicottamento,ma discreta per non fargli pubblicità.Tipo tam-tam sulle Email e sui bog amiciLuigi43
RispondiEliminaHai ragione, Luigi.
EliminaCi tengo però a precisare che una frase non "sembra" una figura retorica: o lo è o non lo è. Si tratta dell'aspetto formale del linguaggio e come tale o quella frase ha una determinata "forma" o non ce l'ha.
L'innocenza, invece, è un discorso diverso. Le parole, le figure retoriche o le frasi in sé non sono né colpevoli né innocenti. Solo l'uomo può esserlo. Lì sì, come in tutto ciò che riguarda la morale (o la legge) va valutato se l'utilizzo di queste frasi è colpevole o innocente.
Riguardo al boicottaggio ti appoggio in pieno. Ci vorrebbe una guida Spartacus al contrario con l'elenco di tutti i negozi e i locali omofobi da boicottare.
A me episodi del genere mi pare che confermino che tutti i passati dibatti (si fa per dire) sulla legge contro l´omofobia (inutile quella della Concia) e sull´estensione delle legge Mancino erano veramente inutili.
RispondiEliminaSe un pub ovvero uno locale per i giovani, che non mi risulta gestito da un covo di Forza Nuova (sbaglio??) perde tempo a mettere un cartello del genere vuol dire che l´omofobia e´talmente data per scontata che possiamo fare tutte le leggi che vogliamo e non serviranno mai a nulla!
Simone caro,no! le leggi hanno il potere di cambiare anche l'accezione sociale.Vedi come pochi pochi pochi mettono in discussione la pulizia degli Ebrei ed un "negro" è divenuto l'uomo più potente della terra? Se non ci sono delle batoste
Elimina(ovviamente metaforiche e date da collegi giudicanti) si continuerà con questo andazzo,senza che chi pronunci frasi offensive se ne senta in colpa.Quando ci saranno un paio di condanne, tutto camierà.Luigi43
Concordo con entrambi. Luigi ha ragione a dire che la legge contribuisce a modificare la cultura e la società. Simone ha ragione nel dire che se la cultura non cambia, la legge non serve a nulla.
EliminaRiguardo all'antisemitismo e al razzismo, Luigi, a me sembra che tu abbia una visione un po' troppo idealista. Li citi spesso come esempi per l'omofobia, ma sarebbe utile, credo, che degli ebrei e degli extracomunitari dicessero loro stessi se davvero gli episodi di discriminazione e violenza sono "pochi pochi pochi".
Anche molti etero gay-friendly ritengono che le lamentele dei gay riguardo alla "persecuzione" e "discriminazione" siano esagerate. Ma di questo ne parlerò in un prossimo post.
Mi riferisco a cospicui risarcimenti di danni morali,non sono molto idealista! Dopo un paio di volte che si sono visti sequestrare anche le mutande,credimi che ci pensano tre volte ora a solo dire ebreo o negro.Ho avuto occasione di frequentare P.Le Clodio e ne ho avuto evidenza.Ovvio devi avere la forza di affrontare un processo.Da qualche parte
Eliminain conclusione si ha da iniziare Anch'io ti voglio bene.Luigi43
Un cartello che racconta quanto è comunque di prassi nei discorsi da bar sport, da vita in fabbrica, da territorio di provincia (io ci vivo e ne sento...). Ma siamo a Roma, la capitale, mica in provincia. Vedi che lì almeno la notizia è finita sui giornali?
RispondiEliminaGrazie per le tue nozioni linguistiche che mi servono parecchio: quanto vorrei fare mio l'eloquio e i concetti che ti appartengono. Vedi, spesso non ci si difende perchè non ci si sa difendere.
Sì. A me stupisce sempre vedere quanto, ad esempio, sia diffusa la xenofobia e il razzismo tra i miei amici, tra le persone che incontro a lavoro etc. Non sono orchi, non sono neonazisti. Sono spesso persone squisite. Ma ogni tanto se ne escono con frasi di disprezzo nei confronti di neri, zingari, asiatici etc. E la cosa sorprendente è che molti di questi sono gay! Ma come, mi chiedo io, tu sperimenti sulla tua pelle quanto sia brutta la generalizzazione e il pregiudizio, e poi fai lo stesso verso altre categorie? Mah, misteri del cervello umano...
Eliminaci saranno alcuni che sicuramente diranno che si tratta solo di uno scherzo e che altri sono i problemi degli omosessuali, come la violenza fisica.
RispondiEliminaio invece credo che il maggior nemico di un giovane che scopre, oppure dovrei dire che ammette a se stesso, di essere attratto affettivamente da persone del suo stesso sesso, sia la paura di essere ridicolizzato. questo cartello è un esempio pratico della violenza più diffusa, contro la quale, a differenza della violenza fisica, non esiste nessuno strumento legale al quale ricorrere.
per questo lo trovo grave e mi amareggia non sai quanto.
inoltre da romano, quindi da uno abituato a sfottere e ad essere sfottuto anche pesantemente su tutto, trovo che la più grave colpa di una battuta sia non essere affatto divertente.
Concordo in pieno con quello che scrivi, Oscar.
EliminaDel resto basta pensare ad una cosa semplice semplice: per quanto ci sia stato il femminismo, esistano leggi severe riguardo alla parità dei sessi, la cultura maschile continua a denigrarle e le violenze verso le donne continuano (anzi, stanno aumentando). Per non parlare della discriminazione: tutti gli studi ci dicono che le donne guadagnano meno degli uomini a parità di livello, che vengono sottostimate sul lavoro, che non sono molto rappresentate in politica e nei posti chiave etc.
é vero, la cultura sta cambiando e sotto molti aspetti è migliorata parecchio. Ma le leggi sono come la nottola di Minerva: arrivano dopo a ratificare un cambiamento avvenuto.
giusto! almeno nel nostro Paese. ovvio che arrivi prima un percorso di consapevolezza collettiva sulla necessità di proteggere un diritto. ma la legge dovrebbe arrivare a sancire questa consapevolezza rendendola effettiva, cogente e soprattutto diffusa. nei Paesi scandinavi ad esempio la legge ha affermato i diritti trasformandoli in elemento di identità nazionale. la nostra identità è sempre fondata sul qualunquismo invece :-( poi ci possiamo consolare che lì fa freddo..
EliminaE' semplice riuscire a separare le manifestazioni spinte a minare la suscettibilità rispetto a quelle mirate a offendere? Perchè ogni volta che Arcigay si indigna contro un fatto, non è facile capire se siamo di fronte all'ennesima esagerazione oppure ad un offesa di fondo? Se indubbiamente il cartello menzionato è offensivo, come si può capire se la reazione che abbiamo non è esagerata? (valida per qualunque fatto ovviamente). Credo non ci sia un metro di misura utilizzabile in tutti i casi. Andrebbero difesi un po' tutti. Da quelli che sono corazzati a quelli più sensibili...
RispondiEliminaJava, la questione che poni è interessantissima e molto intelligente.
EliminaDi fronte all'oggettiva difficoltà di valutare se la reazione ad un evento è esagerata o proporzionata, la tentazione è quella di tagliare la testa al toro e dire: "indigniamoci sempre, anche per le sciocchezze" oppure: "lasciamo correre, neanche le cose gravi". È chiaro che entrambe le soluzioni sono stupide e non hanno alcun risultato.
È difficile essere "giusti", è difficile saper distinguere le cose, è difficile essere equilibrati, ma chi ha detto che vivere è facile?
Quel cartello significa ” piuttosto che farmi rompere il culo, abbassarmi ad avere un rapporto anale, preferisco andare in giro vestito di stracci”..è un cartello sessista e maschilista, non offende solo gli omosessuali ma anche le donne, perchè connota la “penetrazione” in qualcosa di umiliante e remissivo..democrazia,non vuol dire che ognuno può esprimere ciò, che vuole , se questo offende la sensibilità di minoranze che non godono dei tuoi stessi diritti.
RispondiEliminaLa sodomia è condivisione del proprio corpo, esattamente come il sesso orale, e la penetrazione vaginale, il simbolo della sotto missione è la “violenza”, se ti violento (anche verbalmente) ti sottometto, se condivido il mio corpo, è amore, o al limite sesso…una persona si sente sottomessa, perchè qualcun’altro con atti o parlole lo fa…
Quel cartello da una visione umiliante e violenta e diseducativa... ma a chi piace farsi rompere il culo, o la bocca o la vagina? … e se a qualcuno piace, vuol dire che è masochista.. ma quello è indipendente dall’essere omosessuale o eterosessuale.
Benvenuti, Ale ed Edu!
EliminaGrazie :)
EliminaMa è possibile che in Italia ci siano più animalisti che omosessuali?
RispondiEliminaRoccia capisco lo stupore se qualche tuo amico anche gay fa battute razziste. Il punto e´che si dovrebbe cercare di classificare il razzismo (e l´omofobia). Da una parte c'e' la profondita': quando sono razzista ovvero quanto riconosco lontano da me un immigrato: ha solo un alingua strana o e´un subumano?? E poi c'e' l´intensita: il mio razzismo si "limita" alla battura, mi fa alzare se sulla metro si siede vicino a me un nero o appena ho accassiono corchio di mazzate un algerino.
RispondiEliminaMi pare che nella societa' attuale sia tutto solo bianco o nero: o si e´dei santi protettori di tuttele differenze umane o si e´ dei potenziali Hitler.
Scusa la mia ossessione classificatoria...ma i biologi son sempre li a dividere e mettere in ordine (le specie...il mio tavolo pare reduce da un tornado)
Non penso sia un'ossessione e non credo sia esclusiva dei biologi. Scrivo due righe come post perché mi hai fatto venire in mente un ragionamento interessante.
EliminaRoccia caro,dammi tranquillamente del cac.....zzi,lo merito!Ma sto giubilando per una notizia appena letta che avvalora la ns.tesi che il costume cambia anche con le leggi.Il giudice monocratico di Bagheria (giudice di pace ,non credo ci sia possibilità di appello) ha condannato una coppia per aver dato del "frocio" ad un gay e di averlo anche schiaffeggiato dicendogli "fai schifo".
RispondiEliminaIl risarcimento,oltre alle spese di giudizio, è stato di 1200 euro più 500 per i danni fisici .Sono stati anche concessi altri 500 euro all'Arcigay.Questa notizia ,senza voler essere roboanti, è da tenere bene in evidenza,anche se sono state applicate solo delle leggi vigenti:ingiurie e percosse.Luigi43
Luigi, il confronto non è mai rompere il cazzo. Se hai idee diverse dalle mie sostienile fino alla morte. Io sosterrò le mie. E siccome siamo persone intelligenti, se troviamo degli elementi che ci fanno cambiare opinione la cambiamo, altrimenti continuiamo ad argomentare.
EliminaRiguardo alla sentenza, mi chiedo: se gli avesse dato del "cretino" e lo avesse schiaffeggiato dicendogli "mi fai schifo" non lo avrebbero condannato? E non avrebbero riconosciuto ingiurie e percosse?